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Ecomuseo della Bassa Valsesia

la Bassa Valsesia trova la sua specificità nei segni lasciati sul territorio dalla cultura contadina, tra tutti, in particolare, un tipo di architettura che si distingue per il tetto in paglia: i 'taragn', presente soprattutto nel Parco del Monte Fenera.
Il progetto prevede di valorizzare altri aspetti delle attività locali.

 Le più rappresentative verranno illustrate e documentate in un centro visita principale previsto nella Casa alla Spagna, nel centro storico di Valduggia.

 Un territorio caratterizzato da un’enorme ricchezza artistica e culturale, che si snoda tra i comuni di Valduggia, Cellio e Breia, spesso tagliato fuori dai circuiti turistici più conosciuti: questo il contesto in cui nasce e trova la sua identità
l’Associazione Ecomuseo Bassa Valsesia “Colli di Seso”.
Patria di grandi artisti, come Gaudenzio Ferrari, Giuseppe Mazzola, Lorenzo Peracino, custodisce una grande quantità di pregevoli testimonianze disseminate tra i comuni e le frazioni, a volte immerse nel silenzio dei boschi di
faggio o di castagno. Le chiese parrocchiali sono gli scrigni che racchiudono il maggior numero di opere d’arte: dal Giudizio Universale e gli altari lignei del cinque e seicento di Zuccaro, agli affreschi del Peracino disseminati nei comuni di Breia e Cellio, fino a scoprire siti la cui origine si perde nella notte
dei tempi, come sant’Antonio a Colma. Anche una semplice passeggiata nel bosco rivela gioielli del tutto inaspettati. Innumerevoli sono gli esempi di vita rurale di un tempo: dai “taragn” della frazione Sorzano, le tipiche costruzioni
dal tetto in paglia di segale, all’antico torchio quattrocentesco di Zuccaro utilizzato per la produzione dell’olio di noci, fino ai terrazzamenti
per la coltivazione degli alberi da frutta, il tutto inserito in un contesto ambientale del tutto unico che giunge ad abbracciare anche il Parco del
Fenera.
La posizione particolarmente favorevole che in passato ha favorito l’insediamento umano e lo svolgersi delle attività rurali, permette al
visitatore visuali uniche che abbracciano tutto l’arco alpino e la pianura, fino a toccare i laghi del Cusio - Ossola.

 Taragn, le tradizionali case dal tetto in paglia di segale, rappresentano proprio uno degli aspetti più interessanti , testimonianze di una cultura rurale che non va lasciata morire.
Attraverso boschi di castagno si sviluppa  il percorso ecomuseale.

Il legno un materiale fondamentale dell'economia contadina di un tempo, da cui si ricavavano cibo e strumenti di lavoro. 
Sono visibili diverse testimonianze della presenza umana nella zona visibili presso il  piccolo nucleo di Sorzano, dove si trovano gli ultimi Taragn ancora conservati e utilizzati.

 


 

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