Mollia
Proposte di visita al sito ecomuseale.
I pannelli tematici del "Grande Sentiero Walser", posti sul territorio, offrono spunti di visita lungo il percorso sulle tracce del popolo walser, aiutando il visitatore nella lettura dei "segni" lasciati dai "colonizzatori della alte vette".
La Guida illustrata dell'Ecomuseo della Valsesia e la Mappa d'itinerario sono in distribuzione gratuita presso la sede dell'Ente e gli uffici turistici del territorio.
Itinerio di visita individuale
Il Mulino fucina di Piana Fontana
Grazie al sostentamento ed all’incentivo offerto dal paese
ai giovani apprendisti che emigravano oltralpe per esercitare la loro arte (vedi pannello n. 9, presso la strettoia del paese), Mollia conserva, ad oggi, nel suo patrimonio, tracce artistiche notevoli come la Parrocchiale di San Giovanni Battista e San Giuseppe, la Via Crucis, la magnifica Casa Belli nella frazione Casacce, l’Oratorio dedicato alla Madonna del Carmine e l’adiacente cappella di S. Agata (entrambe con affreschi dell’Orgiazzi) nella pittoresca frazione di Piana Fontana.
Nella medesima località incontriamo, poi, il vero fiore all’occhiello del sito ecomuseale di Mollia: l’antico Mulino Fucina di Piana Fontana (pannello n. 10, all’imbocco del sentiero diretto a Piana Fontana).
Il sapiente lavoro di restauro portato avanti in questi anni ci consente di comprendere i meccanismi di funzionamento della struttura direttamente in loco.
Grazie al ripristino della ruota idraulica del diametro di m. 2,10 con il relativo albero di trasmissione, delle macine e degli ingranaggi, nonchè dell'antica "roggia" in pietra che serve per incanalare l'acqua necessaria per il mettere in movimento la ruota, possiamo osservare il funzionamento di una vera e propria “fabbrica secentesca”, nella quale si concentravano diverse attività quali la fucina, il mulino, il forno e la falegnameria, nonché il deposito delle granaglie.
Il principio produttivo si basa sullo sfruttamento energetico della caduta dell’acqua, che, oltre ad alimentare il mulino, nelle diverse stagioni azionava la fucina (al piano terra) per la produzione di chiodi, lucerne “Lum”, tagliole, serrature e scacciapensieri “Ribebbe”, gli strumenti musicali venduti in Italia ed esportati perfino all’estero.
Gli ingranaggi azionano sia le macine del mulino (in pietra, al primo piano), sia il maglio per la lavorazione del ferro.
Accanto alle macine per i cereali, con le ruote in pietra del peso di circa 150 Kg l'una, troviamo l’antico forno del pane e il banco da falegname con gli utensili utili nei tempi “morti” della macinatura.
Salendo al secondo piano troviamo il granaio e l’essicatoio, e continuando sulla scala a pioli raggiungiamo l’antico fienile per la stagionatura delle leguminose, ora convertito in spazio didattico.
In occasione delle giornate di animazione del sito il mulino viene tuttora utilizzato per la produzione di farina secondo metodi naturali. E' inoltre possibile assitere all'attività di panificazione e alla lavorazione dei metalli presso la fucina. Il sito organizza inoltre laboratori e giornate a tema.
Il Mulino è aperto al pubblico in concomitanza di visite guidate e giornate di animazione del sito. In altri periodi previa prenotazione.
Itinerari di visita guidati (su prenotazione)
Ciascuna escursione prevede la presenza di una Guida turistica o Accompagnatore naturalistico accreditato
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Arte sacra nelle frazioni, la fattoria e il mulino fucina
La visita parte dalla Parrocchiale di San Giovanni Battista e San Giuseppe con pregevoli opere al suo interno e dell'adiacente Via Crucis affrescata da Lorenzo Peracino nel 1774.
Si imbocca un'antica mulattiera fino alla frazione Grampa, piccolo borgo formato da un bell'agglomerato di case, attraversata la quale si arriva al cospetto della cinquecentesca cappella dedicata a San Defendente con pregevoli affreschi dell'epoca.
L'itinerario prosegue verso la frazione Piana Fontana con una visita ad un'azienda agricola dove sarà possibile osservare da vicino l'allevamento caprino.
Si arriva poi alla soleggiata frazione di Piana Fontana dove il sapiente uso della pietra testimonia la presenza di una cava a monte dell'abitato. Nel cuore del borgo la Cappella "ad orandum" dedicata a S. Agata e l'oratorio della Madonna del Carmine.
Poco a valle della frazione si raggiunge e visita lo splendido edificio che ospita il mulino fucina del 1600.
- Casacce, Casa Belli e il Mulino fucina di Piana Fontana
Punto di ritrovo è la piazzetta della frazione Casacce circondata dall'Oratorio dedicato a San Pietro e San Bernardo da Mentone, dalla fontana lavatoio in pietra e dall'imponente ed elegante "Casa Belli". Tale costruzione risalente al settecento è decorata con numerosi fregi, trompe d'oil, una ruota della vita, una meridiana e nella parte sommitale lo stemma di famiglia.
Da qui parte una bella mulattiera che si sviluppa secondo lo schema tradizionale a tornanti "voti" scalinati mediante gradoni sostenuti da rustiche lastre di pietra infisse verticalmente nel terreno che conduce al Mulino fucina e quindi alla frazione di Piana Fontana.

